Ritrovamenti. Echi dell’isola di Capraia a Genova

Ritrovamenti. Echi dell’isola di Capraia a Genova/1 Sorpresa all’Istituto Mazziniano


 

Con quest’articolo, inauguriamo una piccola rubrica mensile dedicata ai ritrovamenti archivistici riguardanti l’isola di Capraia avvenuti a Genova in questi ultimi anni. Uno dei più inaspettati si è verificato nel 2017 presso il Museo del Risorgimento di Genova. Altrettanto sbalorditivo è stato l’indizio originariamente colto: la presenza “in rete” di un estratto dal catalogo dei manoscritti del Museo (noto a Genova anche come “Istituto Mazziniano”) compilato nel 1915 (!) dal benemerito Achille Neri. Si trattava, in particolare, del progressivo 1578 in corrispondenza del quale si poteva leggere: “Pratiche riguardanti la manifattura tabacchi di Capraia”. Beh, per chi scrive, qualcosa di più di una labile traccia, ma essendo trascorso molto tempo da quel remoto censimento,che cosa ci si poteva realmente aspettare? Forse nulla (mi sono più volte risposto). Invece, ecco l’ennesimo lieto imprevisto: nell’archivio del Museo, il fascicolo 1578 c’era ancora e nel suo frontespizio erano indicati gli 8 documenti contenuti al suo interno. Un plico smilzo, dunque, sebbene molto interessante. Queste carte sono rimaste a Genova perché un discendente dell’antico loro proprietario, Vincenzo Ricci, nobile genovese più volte ministro nei primi governi costituzionali del Regno di Sardegna, li donò al Museo del Risorgimento tramite un legato. Le citiamo seguendo fedelmente l’elenco riportato sul frontespizio che, peraltro, non riflette alcun ordine cronologico. Il primo documento consiste in una lettera del Sindaco di Capraia Isola al Ricci risalente al 6 giugno 1867 ed ha per tema la chiusura della locale manifattura tabacchi. Il secondo è in realtà una minuta di un’istanza, d’argomento analogo al precedente, che lo stesso Ricci compilò per presentarla al Re Vittorio Emanuele II. Segue una lunga perorazione redatta da vari rappresentanti del Comune (sindaco, assessore anziano, consiglieri, etc.) ugualmente indirizzata al sovrano d’Italia in cui essi lamentano le gravi condizioni socioeconomiche dell’isola e chiedono il mantenimento della fabbrica dei sigari. C’è poi un’altra relazione stesa dal Ricci per unirla alla sopra citata istanza del Comune. Di notevole rilievo, inoltre, un altro suo più articolato promemoria sulla critica situazione degli isolani preparato per il Ministro dei lavori pubblici. La cartella “1578” contiene inoltre: un’altra lettera del Sindaco di Capraia datata primo maggio 1868 (anche in questo caso, indirizzata al Ricci); una prolissa esposizione di Domenico Cuneo, ex direttore della manifattura tabacchi, in cui sono riassunti i fatti salienti della vita di quell’azienda e, per finire, una svelta lettera che il Ministro dei lavori pubblici scisse al Ricci il 2 agosto 1867. Tutto materiale degno di essere attentamente analizzato e molto utile nel caso si volessero ricostruire la storia - breve, ma densa – di una delle più curiose manifatture tabacchi dell’intera penisola (isole comprese, è proprio il caso di dire). Arrivederci al prossimo ritrovamento!

FAUSTO BRIZI

Genova, 27 settembre 2017

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