Isola di Capraia: Marzo: Fioriture importanti

Di Mairo Mannocci, presidente del Gruppo Botanico Livornese

Già nel mese di Marzo si possono osservare fioriture “importanti” a Capraia di piante rare o endemiche che si trovano solo in zone geografiche più o meno limitate del Mediterraneo. Una di queste è la Stachys salisii Jord.& Forr. endemica della Sardegna, Corsica, Elba e Capraia. La specie scoperta in Corsica da Ulysses Salis-Marschlins nel 1834 e dedicata a lui come specie nuova nel 1864 da Jodan e Fourroeau nel 1868 non è stata considerata valida nel 1938 da Briquet che la ritiene come una forma variante di Stachys corsica Pers.. Negli ultimi anni è stata chiarita la sua separazione da quest’ultima in un lavoro pubblicato da Antonio Borzatti de Loewenstern e dal sottoscritto nel 2008 (vedere il file pdf con l'articolo).

La cosa che fa diventare ancora più unica la Capraia è la facilità con cui si può osservare questa pianta nell’isola rispetto alle altre dove risulta rarissima e difficile da individuare (nella vicina Elba è stata osservata in una piccola stazione da me scoperta nel 2000). Durante l’ultima indagine floristica svolta dal 22 al 24 marzo 2013 a Capraia, nell’ambito di un programma svolto da anni dal Gruppo Botanico Livornese, ho potuto verificare la presenza di una nuova popolazione ben sviluppata ai lati del sentiero che va a Monte Capo prima di giungere alla costruzione ormai diroccata. Con un po di capacità osservativa si possono osservare le piante tra le rocce scoperte, ben esposte ai raggi del sole, nelle concavità povere di suolo tappezzate da altre piccole entità erbacee, da muschi e da licheni. Forse la sua maggior diffusione con sviluppo massimo delle piante è dovuto alle piogge insistenti di questo anno, che normalmente nell’isola si verificano nel periodo autunno invernale.

La pianta è a sviluppo annuale con formazione di fusti prostrati di circa 20-25 cm disposti a rosetta appressati al suolo, ma non radicanti. A fine ciclo vegetativo, quando l’acqua non è più sufficiente e il sole si fa implacabile, tutte le forme vegetali vanno in quiescenza o muoiono come la Stachys Salisii. La sua riproduce avviene nel periodo favorevole da marzo a maggio, con impollinazione autogama già a fiore chiuso (cleistogamia), lasciando semi in abbondanza per ricominciare nuovamente lo sviluppo di nuovi individui al ritorno delle prime piogge autunnali.

Vedi anche: Un nuovo endemismo sardo-corso per l'Arcipelago Toscano

How to choose the best web hosting company and put your business to the next level.
Joomla Templates designed by Joomla Hosting