1626 – Un rapporto sull’agricoltura a Capraia

Di Roberto Moresco

Già dal 1539 il Banco di San Giorgio cercò di sviluppare l’agricoltura in Corsica affinché l’isola potesse produrre sia quanto era necessario al sostentamento degli abitanti, sia del grano per il rifornimento della città di Genova. Questa politica continuò anche dopo il 1562 quando la Repubblica di Genova prese possesso della Corsica e di Capraia. Nella prima metà del Cinquecento, la produzione agricola di Capraia era basata essenzialmente sulla coltivazione della vite e la produzione di vino: nel 1504, l’isola produceva 530 botti di vino pari a 3140 ettolitri. Nel 1540 scese a 180 botti pari a 1067 ettolitri a causa probabilmente dei corsari barbareschi i quali, nel corso delle loro incursioni a terra, erano soliti distruggere le vigne. Il vino veniva in gran parte venduto in terraferma, Genova e Maremma, in cambio di grano e orzo la cui produzione nell’isola era molto scarsa e non sufficiente per i bisogni locali [...]

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