Isola di Capraia: Un nuovo endemismo sardo-corso per l'Arcipelago Toscano

Il N. 21 (arretrato anno 2008) de "I quaderni del Museo di Storia Naturale di Livorno " contiene un interessante articolo:

Stachys salisii Jord. & Fourr. (Lamiaceae), endemismo sardo-corso nuovo per l’Arcipelago Toscano

Antonio Borzatti* de Loewenstern, Mairo mannocci**

*Museo di Storia Naturale del Mediterraneo, Via Roma 234 - 57127 Livorno. E-mail: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. ** Gruppo Botanico Livornese, Museo di Storia Naturale del Mediterraneo, Via Roma 234 - 57127 Livorno. E-mail: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Stachys salisii Jord. & Fourr. (2n=26) viene indicata come taxon specifico (il taxon è qualsiasi entità specifica, sottospecifica o varietale della tassonomia) distinto da Stachys corsica Pers. (2n=16). La prima, un apoendemismo sardo-corso, risulta nuova per l’Arcipelago Toscano e di conseguenza anche come nuova per la flora italiana.

Nel testo è fondamentale l’analisi storico-tassonomica, dal 1834 al 2007, che ripercorre le posizioni avute da vari botanici circa la necessità di distinguere all’interno di Stachys corsica Pers. una entità, ritenuta varietale di scarso valore tassonomico, riconoscibile per la taglia più ridotta e per i fiori più piccoli di colore rosa porporino. La specie Stachys salisii Jordan. & Fourreau è stata coniata per la prima volta. dagli autori nel 1864 dedicandola a Salis-Marschlins, che la scoprì nel 1856, ma in seguito non è stata ritenuta valida come una entità specifica.

Le numerose indagini sulle Isole dell’Arcipelago Toscano effettuate dai diversi autori cominciando da Sommier nel 1910 che ha rivelato la presenza della specie indicandola come Stachys corsica var. micrantha Bert.. Fu Paolo Bavazzano nel 1970 segnalò per la prima volta la presenza della specie a Capraia proprio sulla base dei campioni di Sommier, indicandola come Stachys corsica Pers. β pusilla secondo quanto riportato da Fiori (1925-29). Successivamente altri autori, fino ai primi anni del III millennio!!, hanno indicato la pianta di Capraia come variabilità all’interno della specie Stachys corsica Pers.

Il Gruppo Botanico Livornese e soprattutto uno degli autori del seguente articolo (Mairo. Mannocci), ha indagato per decenni su questa entità a Capraia e ha scoperto una piccola popolazione di Stachys salisii Jordan. & Fourreau all’isola d’Elba. Le ricerche protratte per anni hanno fatto chiarire la distinzione tra due entità: S. corsica Pers. e S. salisii Jord. & Fourr., fino ad oggi ritenute afferenti alla stessa specie. Nelle due isole del Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano le popolazioni sono riconoscibili per alcuni caratteri morfologici distintivi, ma riconducibili alla variabilità della Stachys salisii Jordan. & Fourreau. Le indagini sul numero dei cromosomi hanno confermato la netta separazione delle due specie in questione, già prevista sulla base dei dati morfologici, ecologici e distributivi. Stachys salisii Jord. & Fourr si distingue soprattutto per il ciclo biologico annuale, la diversa morfologia e colore dei fiori, il tegumento dei semi tubercolato, gli habitat di elezione a quote più basse e non prettamente montani. Per la sua distribuzione esclusiva per le isole di Corsica, Sardegna e, nell’Arcipelago Toscano, Elba e Capraia la specie è pianta endemica relativamente al complesso sardo-corso e all’Arcipelago Toscano.”

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