I Palmenti del Castello

La porzione nord della spianata rocciosa prospicente il castello è interamente occupata da una serie di coppie di vasche scavate interamente nella roccia ed allineate in sequenza. Queste strutture vengono denominate Palmenti e venivano utilizzate per la pigiatura dell'uva e la produzione del vino.

I grappoli erano probabilmente ammassati e pigiati nella vasca superiore (1) in modo che il succo colasse, attraverso un canaletto (2) ed un versatoio (3), nella vasca inferiore (4). Questa, di dimensioni più piccole, aveva il fondo inclinato verso uno degli angoli da dove il mosto veniva raccolto per mezzo di recipienti. Intorno alla vasca superiore ci sono degli incavi scavati nella roccia (5) che probabilmente servivano come base per una struttura lignea di supporto.

Durante il periodo medievale la produzione di vino aveva un'importanza assai maggiore di adesso a causa della scarsità di acqua potabile. I luoghi di produzione del vino erano quindi concentrati non in campagna ma all'interno dei centri abitati o in luoghi più facilmente difendibili.

Queste strutture furno scavate probabilmente in epoca medievale. Lo scavo stratigrafico ha appurato che esse rimasero in uso (e quindi tenute pulite) fino a circa la metà del XVIII secolo quando vennero utilizzate per spegnere la calce necessaroa per la costruzione del castello, e successivamente riempite con materiale di scarico.

Testo e disegni a cura del Gruppo Archeologico Pisano

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