Firmato l’appalto della costruzione del nuovo attracco commerciale di Capraia

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Livorno, Gennaio 2007

Fonte: "La Nazione" 

Il primo provvedimento firmato dal neo-presidente della Port Autorità Roberto Piccini è stato l’appalto dell’urgente dragaggio del porto di Livorno. Ma subito dopo Piccini ha firmato l’appalto della costruzione del nuovo attracco commerciale di Capraia i cui lavori, attesi da almeno 5 anni, potranno finalmente cominciare. La gara è stata vinta dalla Cidonio di Roma con un ribasso d’asta del 20%, pari a 5 milioni e 934mila euro, più 222,5 milioni di oneri di sicurezza.

La gara prevede che il nuovo attracco e le relative opere accessorie siano completati entro due anni (estate 2008). Il cantiere di lavoro sarà installato entro fine gennaio, tempo permettendo. Oltre al nuovo molo per consentire l’attracco del traghetto di fianco – oggi attracca di poppa con la prua sull’ancora, il che rende impossibile il collegamento con venti forti dal primo quadrante – dovranno esserci altri interventi. Sarà allargata la strada sul porto dalla piazzetta fino al pontile stesso, allungato il dente a fianco del distributore di benzina e irrobustito e sdoppiato (sarà costruita una specie di terminale a Y) il pennello fra l’ingresso del porto turistico e la Fiumarella, in modo da proteggere entrambi gli accessi dalle forti mareggiate che oggi provocano danni ai natanti minori. Per realizzare il molo principale la Cidonio opererà con cassoni e palificazioni, da costruire in terraferma e rimorchiare poi in loco. I lavori saranno sospesi durante l’estate per non compromettere il turismo, unica fonte economica per l’isola.

 

 

 

 

Progetto pilota di Enel per l'Isola di Ventotene

Progetto pilota di Enel per l'isola di Ventotene

 12 gennaio - Enel ha varato un progetto pilota per Ventotene (LT), che potrà essere applicato anche alle Eolie e nelle isole toscane con l'obiettivo di renderle autosufficienti e alimentare sempre di più con fonti rinnovabili.
Per fare questo l'azienda ha studiato lo sviluppo di sistemi di poligenerazione che prevedono fonti rinnovabili con generatori eolici, pannelli termici e fotovoltaici, l'impiego di biomasse e biodiesel, l'accumulo energetico con idrogeno. "Un progetto assolutamente innovativo", spiega Gennaro De Michele, Responsabile della Ricerca di Enel, "che coniuga sviluppo e innovazione sulle energie rinnovabili al risparmio energetico. Un modello a bassissimo impatto ambientale, che si potrebbe replicare non solo nelle isole, ma anche in altre località non raggiunte dalla rete e dove l'autonomia energetica sarebbe auspicabile".
Isola pilota Ventotene, ma il progetto si estende alle Isole Eolie e all'Arcipelago toscano. Il piano prevede l'installazione di impianti fotovoltaici centralizzati o distribuiti e l'installazione di impianti mini-eolico per produrre energia elettrica a zero emissioni di CO2. Le fonti rinnovabili, però, sono per loro natura discontinue perché seguono le variazioni delle condizioni climatiche. L'accumulo di energia tramite l'idrogeno permetterebbe di averne a disposizione nei momenti di scarsità e di sostituire gli attuali sistemi di accumulo che utilizzano batterie tradizionali, meno affidabili e più ingombranti. In attesa di accumulare l'energia utilizzando l'idrogeno, i motori diesel che attualmente assicurano l'approvvigionamento energetico potranno essere alimentati a bio-disesel o biomasse, che eventualmente si potranno produrre sulle stese isole. Il che ridurrà notevolmente le emissioni di CO2. A tutto questo si affiancherà un piano concreto e importante per spingere al risparmio energetico con campagna di informazione e sensibilizzazione, installazione di impianti solare-termico per la produzione di acqua calda sanitaria e la diffusione di lampadine a basso consumo.
"Dobbiamo poi considerare", spiega De Michele, "che si svilupperanno anche le tecniche per aumentare il rendimento del fotovoltaico per passare dal 14 al 25% circa. Quindi, tra aumento dell'efficienza e risparmio energetico, saremo in grado di ottenere risultati notevoli, a beneficio non solo delle popolazioni residenti ma anche di tutti i turisti".

 

Fonte: http://www.casaenergia.tv/it/070112.php

 

Ecco un articolo uscito il 12 di gennaio dove si illustra il progetto dell'Enel per  Ventotene con un accenno alla possibilità di applicazione per le isole toscane e per Capraia.

 

 

Sabato il ministro Pecoraro Scanio all´Elba con Tozzi e Martini

17-1-2006 Fonte: Greenreport

 

Sabato il ministro Pecoraro Scanio all´Elba con Tozzi e Martini

 
PORTOFERRAIO. Segnerà ufficialmente l’inizio di una nuova fase per il parco nazionale dell’arcipelago la giornata di sabato prossimo. Alla presenza del presidente della Regione Toscana Claudio Martini farà infatti il suo esordio ufficiale alla guida del parco il nuovo presidente Mario Tozzi. Ma la vera sorpresa sarà la presenza del ministro dell’ambiente Alfonso Pecoraro Scanio, alla sua prima visita in veste ufficiale all’Isola d’Elba.

Il programma della mattina prevede un convegno dedicato al Parco e quindi un sopralluogo da parte del ministro che vuole rendersi personalmente conto di alcune emergenze dell’isola. Probabilmente Pecoraro Scanio cercherà di capire la gravità del problema legato alla presenza di cinghiali, un fenomeno che sta mettendo a dura prova la biodiversità del parco. Tra gli altri argomenti che il ministro prenderà in esame c’è probabilmente quella del castello del Volterraio, una struttura di proprietà del Parco ormai in condizioni critiche.

Ultima questione che sarà affrontata da Alfonso Pecoraro Scanio è quella della gestione dell’isola di Pianosa, che anche in questo caso aspetta da anni di essere chiarita.
 

I Mufloni a Capraia sono un problema?

Capraia, 17-1-2007

Ricevo e rendo pubblico un intervento dell’amico Folco Giusti sulla questione dei Mufloni. Le foto volevano essere sia un commento estetico sulla Capraia invernale ma anche un giudizio diverso sulla questione di mufloni. La questione però, come si legge nell'intervento di Folco, è molto complessa. Esprimi il tuo parere nel sondaggio.

Fabio Guidi

 

1) I mufloni, non sono originari di Capraia, ma sono stati introdotti più di venti anni fa dalla Provincia di Livorno per motivi esclusivamente venatori, senza alcun studio preparatorio.

2) Sono, quindi, un caso lampante di inquinamento faunistico, un inquinamento che i Parchi, per loro natura, sono chiamati ad eliminare.  Sull'opportunità di eradicazione dei mufloni dall'Arcipelago Toscano c'è tra l'altro, una precisa indicazione dei ricercatori che hanno redatto il Piano del Parco dell'Arcipelago.

3) Sono altamente nocivi all'ambiente naturale, essendo, come risaputo, per loro natura animali distruttivi della flora spontanea edule. Sono, di conseguenza, suscettibili di innescare un degrado ambientale, con conseguenze imprevedibili sulla situazione floristica e faunistica dell'ambiente insulare.

4) Sono ovviamente esiziali per colture arboree e erbacee, capaci, quindi, di interferire sia con la spontanea riproduzione della vegetazione arborea (lecci, pini, ecc.: i mufloni mangiano le piantine che si riproducono spontaneamente da seme e i giovani arbusti), sia con i più volte auspicati interventi di rimboschimento che si dovessero attuare alla Capraia. Per il rimboschimento artificiale occorrerebbe provvedere a recinzioni che sono costose da impiantare e sono proibite per legge nelle aree parco (quella messa in atto alla Piana per protezione delle vigne dagli stessi mufloni si configura come una "gentile" concessione in deroga alla legge) .

 

Leggi tutto: I Mufloni a Capraia sono un problema?

 

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